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Monte Athos

La penisola dell’Athos è la terza e la più orientale della Calcidica, oggi occupa tutta lo stato dell’Aghion Oros. E’ l’unico luogo totalmente dedicato alla preghiera ed al culto di Dio, perciò viene chiamato Aghion Oros. La lunghezza della penisola è circa 50km, la larghezza da 8 a 12km, la superficie ricopre circa 350kmq. I confini dello stato monastico sono delimitati, nello spazio peninsulare, da una linea ideale che inizia dalla costa occidentale (loc.”Frangòkastro”) e finisce al promontorio “Aràpis”, all’estremità antistante. La cima Athos è un cono gigantesco alto 2.033m. STORIA: Secondo la mitologia il nome ATHOS apparteneva ad un gigante della Tracia che nella battaglia tra dei e giganti all’atto di gettare un enorme masso contro il dio Poseidone questo gli sfuggì di mano e cadendo in mare formò un lembo di terra sopra il quale oggi si trova appunto l’Aghion Oros. Un’altra versione racconta che fu Poseidone colui che gettò il masso contro Athos e colpendolo lo schiacciò creando così l’Aghion Oros. Nell’antichità, sino al III° sec. a.C., su questa penisola si trovavano alcune cittadine elleniche che per motivi sconosciuti conobbero un periodo di declino o furono distrutte lasciando così del tutto isolata la zona per molti secoli. Secondo la tradizione, l’Annunziata assieme all’Evangelista Giovanni andando a visitare Lazzaro a Cipro si imbatterono in una burrasca che li obbligò ad approdare in un porto dove oggi si trova il Monastero Ivìron. Ammirando il panorama selvaggio la Madonna chiese al Figlio di offrirLe Oros in dono. Si sentì in quel momento la voce del Signore: “Che questo luogo sia per il clero giardino e paradiso come pure porto di salvezza per tutti coloro che vogliono salvarsi”, da allora Aghion Oros è considerato clero e giardino della Madonna. Dal V° sec. d.C. comparvero nuovamente attività umane con l’insediamento dei primi monaci i quali, delusi dalla quotidianità della vita sociale, trovarono questo luogo disabitato e così bello l’ideale per adorare Dio.

 

KARYES: Al centro della penisola di Athos, edificata già dal IX° sec., immersa nel verde è ubicata la capitale dello stato monastico Kariès. Il Tempio del Protàtou (Sommo) ne è il simbolo, visto che il nome deriva dal grado di Pròtos (Primo – Sommo), è la chiesa più antica di Oros (costruita all’inizio del X° sec.) e appartiene a tutti i monasteri di Athos. Dietro al tempio si innalza il campanile edificato dal Sommo Serafeìm nel 1534, di fronte è ubicato il palazzo della Sacra Comunità, sede dei servizi legislativi e amministrativi. All’estremità nord-orientale c’è il romitorio di Aghios Andreas ove è ubicata la Scuola Ieratica Athoniada (negli ultimi sessant’anni centinaia di giovani qui hanno avviato il corso di preparazione alla vita monacale e clericale). Fanno parte di Karyès anche Konàkia, una rappresentanza di 19 monasteri, edifici dei servizi statali, celle, laboratori e negozi.

 

INFORMAZIONI SUI 20 MONASTERI:

MEGISTIS LAVRAS fondato nel 963 dal monaco Athanasio, dedicato alla Dormizione di Athanassios (festeggia il 5 Luglio);

VATOPEDIOU fondato nel 4° sec. dall’imperatore Teodosio, dedicato all’Annunciazione (festeggia il 25 Marzo), sulla fondazione esistono anche molte altre versioni;

IVIRON fondato nel 10° sec. da Ioannis l’Iviras e da Ioannis il Tornikios, dedicato alla Dormizione dell’Annunziata (festeggia il 15 Agosto);

HELANDRIOU fondato nel 10° sec. da Helandarios, dedicato agli Esodi dell’Annunziata (festeggia il 21 Novembre);

DIONISIOU fondato nel 14° sec. dal venerabile Dionisios, dedicato alla nascita del Probo Premonitore (festeggia il 24 Giugno);

KOUTLOUMOUSIOU fondato nel 10° sec. da Koutloumoùs, dedicato alla Trasformazione del Salvatore (festeggia il 6 Agosto);

PANTOKRATOROS fondato nel 14° sec. dai monaci Alexios e Ioannis, dedicato alla Trasformazione del Salvatore (festeggia il 6 Agosto);

XIROPOTAMOU fondato nel 5° sec. dall’Imperatrice Pulcheria, dedicato ai 40 Martiri (festeggia il 9 Marzo);

ZOGRAFOU fondato nel 10° sec. dai monaci Moisìs, Laròn e Ioannis, dedicato ad Aghios Georgios (festeggia il 23 Aprile);

DOCHIARIOU fondato nel 10° sec. dal monaco Efthimios, dedicato agli Arcangeli Michele e Gabriele (festeggia l’8 Novembre);

KARAKALOU fondato nel 3° sec. dall’Imperatrice Caracalla, dedicato agli Apostoli Pietro e Paolo (festeggia il 29 Giugno), esiste anche un’altra versione;

FILOTHEOU fondato nel 10° sec. dal venerabile Filòtheos, dedicato all’Annunciazione (festeggia il 29 Giugno);

SIMONOS PETRAS fondato nel 13° sec. dal venerabile Sìmonas, dedicato alla Nascita di Gesù (festeggia il 25 Dicembre);

AGHIOS PAVLOS fondato nell’8° sec. dal venerabile Paolo, dedicato alla Rappresentazione del Signore in Tempio (festeggia il 2 Febbraio), esiste anche un’altra versione;

STAVRONIKITA fondato nel 10° sec. da Nikiforos Stavronikitas, dedicato ad Aghios Nikolaos (festeggia il 6 Dicembre), esiste anche un’altra versione;

XENOFONTOS fondato nel 10° sec. dal venerabile Xenofontas, dedicato ad Aghios Georgios (festeggia il 23 Aprile);

GRIGORIOU fondato nel 14° sec. da Gregorio del Sinai, dedicato ad Aghios Nikolaos (festeggia il 6 Dicembre), esiste anche un’altra versione;

ESFIGMENOU fondato nel 5° sec. dall’Imperatore Teodosio II°, dedicato all’Ascensione del Signore (festeggia 40 giorni dopo la Pasqua Ortodossa);

PANTELEIMONOS fondato nell’11° sec. da monaci russi, dedicato all’Aghios Panteleimonas (festeggia il 27 Luglio);

KASTAMONITOU fondato nel 4° sec. da Costantino il Grande, dedicato ad Aghios Stefanos (festeggia il 27 Dicembre), esiste anche un’altra versione.

1)L’accesso a Monte Athos è consentito solo agli uomini (legge “avaton”) che dimostrino di avere un interesse religioso o scientifico; non si può superare il numero massimo di 110 visitatori al giorno (10 per gli stranieri) ed una permanenza massima di 4 giorni (con possibilità di estensione da richiedere alle Autorità di M.Athos a Karyes).

2)In nessun caso è consentito l’accesso alle donne.

3)Gli interessati devono richiedere il permesso almeno un mese prima del loro arrivo, più di un mese qualora il periodo prescelto coincida con le festività di Natale, Pasqua e/o alta stagione estiva :

 

 

UFFICIO PELLEGRINAGGI A MONTE ATHOS – HOLY EXECUTIVE OF THE HOLY MOUNT ATHOS

PILGRIMS BUREAU (ΙΕΡΑ ΕΠΙΣΤΑΣΙΑ ΑΓΙΟΥ ΟΡΟΥΣ – ΓΡΑΦΕΙΟ ΠΡΟΣΚΥΝΗΤΩΝ)

109, Egnatias str. - 546 35 THESSALONIKI (da Lunedi a Venerdi 09.00-14.00, Sabato 10.00-12.00)

Tel.0030+2310252578 Fax 0030+2310222424

 

4)Non vengono rilasciati più di 10 permessi di entrata al giorno e soltanto per un massimo di 4 notti. L’arrivo deve essere confermato almeno due settimane prima della data di partenza. Il permesso deve essere ritirato personalmente dagli interessati dietro presentazione del passaporto all’arrivo a OURANOUPOLIS.

5)Il comportamento deve essere decoroso sotto tutti gli aspetti e conforme alla santità del luogo. E’ severamente vietato l’accesso a coloro che non sono vestiti in maniera adeguata o con capelli lunghi incolti.

6)Alle barche, che navigano intorno a MONTE ATHOS e che hanno donne a bordo, non è permesso di passare ad una distanza dalla costa inferiore ai 500 metri. I proprietari di imbarcazioni, che non si attengono a quanto suddetto, sono soggetti alle previste sanzioni per aver violato la legge relativa all’”INACCESSIBILITA’ DEL MONTE ATHOS”. Inoltre è vietato l’uso di altoparlanti sulle imbarcazioni ad un volume udibile nell’area santa e che possa recare disturbo alla sua pace e santità.

7)I gruppi, non possono visitare Monte Athos più di una volta alla settimana. Le barche, che effettuano la linea OURANOUPOLIS–DAPHNE, non possono incontrarsi con altre imbarcazioni da crociera che cambiano passeggeri e soprattutto se trasportano donne.

8)I Vescovi appartenenti ad altro dogma ecclesiastico necessitano di permesso (“evloghìa”) rilasciato dal PATRIARCATO ECUMENICO di CONSTANTINOPOLI, scrivendo al seguente indirizzo:

RUM PATRIKHANESI, 34220 FENER HALIC - ISTANBUL (TURKEY)

Tel.0090 212-5255416 Fax 0090 212-5349037

9)Gli ecclesiastici stranieri di qualsiasi religione (non ortodossa), che intendono visitare M.Athos, oltre a quanto richiesto nel paragrafo 3, devono avere anche l’approvazione del Patriarcato Ecumenico.

10)A Monte Athos è proibito filmare; è permesso soltanto fotografare a condizione che non si faccia uso di flash o supporti e treppiedi.

COME ARRIVARCI:

E’ possibile raggiungere Ierissos, Nea Roda & Ouranoupolis con la propria auto lasciandola in loco o in bus. Il percorso è di circa 150km (durata 3h). Gli uffici di Aghion Oros a Ouranoupolis (sulla destra del porto) consegneranno il Permesso di soggiorno (Diamonitìrio) dietro presentazione di un documento d’identità valido entro le ore 09.00 (a Ierissos entro le ore 08.00) prima della partenza del battello (09.45). Il permesso riporta dati anagrafici, un codice personale, data e durata del soggiorno con possibilità di estensione da richiedere al Sacro Provveditorato di Kariès. Da Ierissos/Nea Roda i visitatori si imbarcano sul caicco che li accompagna nella parte sinistra dell’Aghion Oros per visitare i Monasteri di Hilandariou, Esfigmenou, Vatopedi, Pantokratoras, Stavronikitas, Ivìron, Megistis Lavras. Per gli altri monasteri si scende al monastero Ivìron (3 ore in caicco), da lì a Kariès (mezz’ora in bus) e quindi agli altri che si desiderano visitare. L’itinerario di Ierissos è attivo solo in estate. Da Ouranoupolis parte un’altra imbarcazione che giunge nella parte destra e ferma ai monasteri Dochiariou, Xenofontos, Panteleimonos, Grigoriou, Dionisiou, Aghiou Pavlou; per gli altri monasteri i visitatori devono scendere al porto di Daphne (2 ore in barca) e da lì a Kariès (12km, mezz’ora in bus). Sono generalmente necessarie lunghe camminate.

Da Salonicco ad Ouranoupolis: (Bus Terminal KTEL CALCIDICA Tel.0030 2310924444-5 68, Karakasi str.)

Part.TUTTI I GIORNI alle ore 06.00 (coincidenza con partenza battello per Daphne) dalle 08.30 alle 16.30 ogni 2h, ultimo 17.30. OURANOUPOLIS – DAPHNE (2h) partenza alle 09.45

Da Ouranoupolis a Salonicco: DAPHNE – OURANOUPOLIS (2h) partenza alle 12.00.

TUTTI I GIORNI alle ore 14.00 in coincidenza con l’arrivo del battello da Daphne

 

LA VITA MONASTICA & LE VISITE: vicino ad ogni monastero, la prima cosa che il visitatore può osservare è che i monasteri somigliano a grandi fortezze, quasi come quelle del medioevo. Il motivo che spinse i monaci a compiere questo tipo di costruzioni fu la necessità di difesa contro i molti e vari nemici che tentarono di conquistare e saccheggiare Aghion Oros nel corso dei secoli (pirati, Franchi, Catalani, etc.). Le porte di accesso si chiudono con pesanti porte di legno rivestite internamente con lunghe lame metalliche ed esternamente da grandi placche di ferro. Tra le due porte si trova una piccola cella dove i visitatori incontrano il Piloròs (chiude le porte al tramonto e le apre all’alba oltre che a sorvegliare le residenze dei visitatori e condurli alla foresteria - “Archontariki”). Qui i visitatori incontrano l’Archontaris che offre loro acqua, caffè, tsìpouro (aperitivo tradizionale tipo la vinaccia) ed un dolcetto “loukoumi”. Dopo la firma del Registro l’aiuto-Archontaris (Pararchontaris) guida i visitatori alle loro camere per un riposo. Il pomeriggio (alle 16.00 circa) si scende nel grande cortile, al centro il “katholikòn” è la chiesa principale di ogni monastero. Vicino c’è il flacone necessario per la santificazione delle acque e le tori dei campanili. All’interno della chiesa principale i visitatori possono seguire il Vespro (Esperinòs), subito dopo un segnale avvisa che è giunta l’ora della cena all’Altare con ampi spazi e molti posti, solitamente di fronte al katholikon. Primo e davanti a tutti entra il Priore (Egoumeno), seguono i monaci e per ultimi i visitatori. La dieta dei monaci è generalmente sobria, la carne manca del tutto e la cena è composta da legumi, pasta, verdure, olive, alcune volte un pò di olio, pesce e frutta. Ottimo il pane tradizionale ed il vino accompagna tutti i pasti. Durante la consumazione da un pulpito il Lettore (Anagnòstis) legge diversi passi e prediche. Quindi i visitatori tornano al katholikon dove li attende il Vimatàris (Preposto all’Altare) che estrae le Sante Ceneri dell’archivio del monastero e le espone sull’Altare Sacro per la prosternazione. Il resto della giornata è libero ascoltando le storie, le esperienze e i consigli  dei monaci. La mattina presto, alle 04.00 circa, i visitatori raggiungono il katholikon per seguire la Santa Messa quindi alle 08.00 la colazione.

© Ministero del Turismo – Ente Nazionale Ellenico per il Turismo

N.B. Le informazioni sono soggette a variazioni. Altre informazioni non contenute nel presente stampato devono essere richieste agli Uffici E.N.E.T.

 

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